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Riserva Naturale Orientata R.N.O. “Pesche”
La riserva confina con Isernia e dista Km. 50 da Campobasso;
strade bianche piste e sentieri pedonali la lambiscono e l’attraversano,
facilitando il visitatore nell’osservazione delle caratteristiche
scientifiche e naturalistico-paesaggistiche della riserva.
E’ sita nel Comune di Pesche (IS) nell’Alto Molise ed ha
una consistenza di Ha. 552, quasi la metà dell’intero territorio
del Comune.
La riserva ha una peculiare cenosi forestale. Il soprassuolo è
costituito da associazioni vegetali di latifoglie (leccio, faggio, cerro,
roverella, carpinella, frassino, acero sp., ginepro sp., ecc.) occupanti
tutti i settori della riserva e da resinose quali pino nero e pino domestico,
specie esotica questa che occupa nel settore nord-Est circa Ha. 70 dell’area
protetta e che nel retroterra Alto Molisano non ha riscontri.
Il suolo della riserva è una sintesi di tutti i suoli del Pianeta
Terra, tanto che, in pochi metri quadrati vivono tra 40 e 60 specie
di piante; una novità che non era ipotizzabile scientificamente.
FAUNA: è rappresentata da tordi, merli, colombacci,
ghiandaie, taccole, cornacchie, quaglie ed anche rapaci come la poiana,
il falchetto, il gufo, il barbagianni, la civetta, ecc..
Vi sono lepri, volpi, cinghiali (di passo), scoiattoli, donnole, tassi,
ricci, ecc..
E’ presente nelle acque sorgive di “Fonte Maturi”
un anfibio: il Tritone (Molge Vulgaris). Tra i rettili è presente
la biscia e la vipera.
VISITE: sono consentite le visite guidate previa richiesta
all’Ufficio Amministrazione di Isernia o al comando stazione Forestale
di Montedimezzo oppure al Comune nel rispetto della speciale normativa
vigente.
Sono state allestite panche rustiche lungo i sentieri naturalistici
pedonali e l’area attrezzata per la sosta, il tempo libero e campeggio
nelle località “Fonte Maturi”, San Bernardino e San
Marco.
Bosco S. Martino e Cantalupo
Il bosco di S. Martino e Cantalupo è sito nel Molise settentrionale
in agro di S. Pietro Avellana (IS). Dista Km. 113 da Campobasso, Km.
58 da ISernia Km. 6 da Castel di Sangro (AQ) ed è equidistante
circa Km. 15 dalle stazioni sciistiche di Roccaraso (AQ) e di Capracotta
(IS).
La superficie totale di circa 215 ettari è occupata per circa
195 ettari dal bosco, per 15 ettari circa da prati-pascoli e per i restanti
5 ettari circa da tare: incolti-sterili, piste di servizio e fabbricati
rurali.
Il bosco è dominato da specie autoctone quali cerro, faggio,
carpino bianco e carpino nero, il frassino minore, l’acero montano,
l’acero pseudoplatanus. Lungo il fiume Sangro vegeta il salice,
il pioppo, il nocciolo, ecc.; è presente anche la robinia pseudoacacia,
la ginestra, il ginepro, il biancospino, ecc.
I prodotti del bosco sono: funghi, fragole, mirtilli,
lamponi, asparagi, nocciole, ghiande, bacche di ginepro. E’ diffusa
la presenza spontanea di piante di querce “tartufigene”
ed è notoriamente presente il Tartufo Nero o scorzone, mentre
è sporadica quella del Tartufo Bianco.
Bosco Monte Caruso-Monte Gallo
Il bosco di “Monte Caruso-Monte Gallo” è sito sui
primi contrafforti del massiccio del Matese Ibernino nell’Alto
Molise in agro del Comune di Monteroduni (IS).
Il bosco si estende per circa 410 ettari, i pascoli naturali occupano
circa 550 ettari delle quote medio-alte, mentre i terreni fertili raggiungono
una superficie di circa 85 ettari; i restanti 21 ettari sono occupati
da incolti sterili e fabbricati rurali.
Flora: il soprassuolo boschivo è costituito
da latifoglie: leccio, roverella, carpinella, carpino bianco e carpino
nero, cerro, faggio, frassino minore, acero sp. Siliquastro, terebinto.
Vi sono giovani rimboschimenti di resinose quali Pino d’Aleppo,
pino domestico, pseudotsuga douglasia, abete bianco e cipresso.
Frutti e prodotti del bosco: sono
innanzitutto legna da ardere e castagne; seguono funghi, fragole, mirtilli,
lamponi, asparagi, nocciole e ghiande.
La pietra calcarea da taglio, denominata “Verdello” è
molto richiesta per pavimenti, rivestimenti, muratura sia allo stato
naturale che opportunamente lavorata.
In località Casone del Principe, nel complesso montuoso di Monte
Gallo, sono ancora presenti molti ruderi di mura ciclopiche che testimoniano
antiche civiltàPentro-Sannitiche.
Visite: sono sempre consentite visite guidate previa
autorizzazione dell’Ufficio Amministrazione Foreste Demaniali
Molisane.
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