escursioni ESCURSIONI NEL MATESE E NEL MOLISE
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Il Molise è ancora uno dei pochi territori italiani non contaminati dal turismo consumistico; conserva intatte la purezza dell’aria, il colore dei cieli, la musica della neve, il filo delle colline, l’asperità delle rocce, i gomitoli delle case arroccate sulle colline che al visitatore offrono la piacevole sensazione di quell’Italia nascosta dove la vacanza è sempre più una scoperta personale, un fatto da raccontare. Le strutture micro-ricettive nei borghi storici sono da oggi la valida soluzione a quanti desiderano, anche per pochi giorni, conoscere il comprensorio del Matese così pieno di attrattive.

Il litorale, lungo 38 Km. è ben organizzato con le cittadine di Montenero di Bisaccia, Petacciato, Termoli e Campomarino. Dal porto di Termoli partono navi ed aliscafi che collegano le Isole Tremiti, paradiso dei subacquei, alla terraferma.

Il territorio dell’attuale Molise 2.500 anni fa era Sannio. Quella dei Sanniti era una civiltà dai costumi sobri e severi con una precisa struttura sociale, economica, religiosa e militare.
La religione dei Sanniti era politeistica. La testimonianza più completa ci viene dalla Tavola Osca; è un bronzo di forma rettangolare, risalente al III secolo a.C. rinvenuto nel 1848 a Capracotta e conservato al British Museum di Londra.

A tal riguardo il Molise può contare diversi itinerari culturali: a Campobasso il turista può visitare il Museo Sannitico, a Sepino Altilia, a Pietrabbondante il Teatro Sannitico, a Baranello il Museo Civico, ad Isernia il Museo Archeologico ed a Venafro il Museo Archeologico.

Altri musei potranno essere visitati come il Museo della Zampogna a Scapoli, il Museo dei ferri taglienti a Frosolone ed il Museo delle Campane ad Agnone; tre musei che hanno caratterizzato l’artigianato molisano famoso in tutto il mondo.

Negli itinerari culturali non potranno mancare le visite ad importanti chiese come la Cattedrale di Termoli nel borgo vecchio e risalente al XIII secolo; nella cripta invece vi sono i resti della vecchia Chiesa di Santa Maria dell’XI secolo.
La Cattedrale di Trivento il 15 maggio 1076 fu dedicata ai Santi Nazario, Celso e Vittore; dal suo interno si accede alla cripta di San Casto la cui costruzione risale al sec. XII.
Interessante è anche il Duomo di Larino. L’unico Santuario in Molise è a pochi chilometri da Isernia ed è il Santuario dell’Addolorata di Castelpetroso; in stile neogotico del 1890 è dedicato alla Madonna dell’Addolorata che secondo la tradizione era apparsa a due pastorelle nel marzo del 1888.

Il comprensorio del Matese consente ai turisti escursioni naturalistiche e possibilità di praticare molti sport.

Roccamandolfi riserva agli occhi del visitatore degli scorci di un paesaggio incontaminato non antropizzato.
Guardiaregia e Campochiaro offrono la possibilità di escursioni trekking nell’Oasi WWF.
Campitello Matese è la stazione sciistica più frequentata del Molise. Frosolone, Sepino, Castropignano e Casalciprano si prestano allo sport del parapendio.
L’Equiturismo, il trekking ed escursioni in fuoristrada ed in mountain-bike possono altresì effettuarsi sul massiccio delle Mainarde che si estende nella provincia di Isernia ove è presente il sito di Collemeluccio e Montedimezzo MaB (l’Uomo e la Biosfera) istituito dall’Unesco.
Escursioni speleologiche con la seconda grotta più lunga d’Italia possono condursi nel Matese; arrampicata su roccia sulla montagna di Frosolone; pesca sportiva lungo i numerosi fiumi ricchi di trote e nel laghetto sportivo di Civitanova del Sannio.
Il ciclismo è molto praticato a tutti i livelli per il buon fondo stradale ed i collegamenti dei vari comuni del Matese.

Le tradizioni popolari e le sagre costituiscono infine un’occasione ghiotta a quanti vogliono soggiornare in Molise e degustare le specialità eno-gastronomiche integrandosi con la comunità locale.

La notte di Natale a Oratino, paesino alle porte di Campobasso sul sagrato della Chiesa ciene data alle fiamme una torcia alta più di decimetri composta interamente di canne; invece nella città di Agnonela sera della vigilia si svolge la sfilata di particolari torce chiamate “ndocce”. Queste vengono portate a spalla da figuranti vestiti con l’abbigliamento tipico dei pastori molisani.
Il Carnevale di Tufara è rappresentato dalla maschera del diavolo ed invece suggestivo è il Carnevale dell’Uomo cervo di Rocchetta al Volturno.
Da non perdere la sagra del Grano che si svolge a Jelsi il giorno di S. Anna e la sagra della Pezzata che si svolge a Capracotta dove sono di scena a 1.200 m. gli antichi sapori della cucina dei pastori molisani.
A Frosolone famosa per la treccia più lunga del mondo, devono ricordarsi la Corsa degli Asini e la sagra della Vacca Argentina.
Infine a Riccia a Settembre è di scena la Sagra dell’Uva con sfilate di carri addobbati e tanto buon vino.

Il Molise ed il Matese ancora oggi tra passato e presente si proiettano ai turisti con la voce della natura silenziosa e della gente loquace di ospitalità senza corrompere l’equilibrio creato in decenni di storia e tradizioni.